Non rimaniamo indifferenti
X VOI DONNE (LEGGETE VI PREGO)
Di Marco Casolino
Care Donne imparate a difendervi tra di voi!Ho la intima necessità di descrivere con queste righe il mio totale sdegno di fronte ad ogni tipo di violenza che vi rende vittime della viltà maschile.Lasciando come monito le lapidazioni, fustigazioni ed infibulazioni destinate a donne che probabilmente non incroceranno mai il nostro sguardo, preferisco soffermarmi alle violenze nostrane. Tutto il mio disprezzo va ad una SOTTOCULTURA insita in ognuno di noi, uomini o donne che siano, fatta di secoli e secoli di dolore sottomissione e privazione, inflitta con naturale e scontata leggerezza da una metà dell’umanità all’altra. Chi legge queste mie parole annuendo con silente condivisione non si senta estraneo a quanto sto dicendo perché non mi ci sento neppure io. Le violenze perpetrate sono infinite e infinitesimali e fanno parte degli atteggiamenti di ognuno di noi in quanto radicate nell’elica stessa del nostro DNA. Ho visto uomini prendersela col martello dopo aver fracassato la testa della moglie: “…quel maledetto martello si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato… e poi lei mi aveva offeso!!!”, ed ho visto donne anziane ricurve su se stesse servire in tavola succulente pietanze a uomini anziani diritti e riposati. E’ in questi due estremi che va ricercata e debellata la subdola e ignobile convinzione che “..è lecito”!!!! Il retaggio al quale vi abbiamo sottoposto è arrivato al punto di far sorgere in voi il dubbio di MERITARE l’abuso subito. Questo credo sia il motivo per il quale, sempre più spesso, vi vedo ritirare la mano di fronte ad una di voi caduta vittima di questa ragnatela che protegge noi e condanna voi. Vi prego non fate il nostro stesso gioco e non lasciate che siano i dubbi i primi pensieri ad accedere nella vostra mente davanti ad una Donna, come voi, colpevole solo di essere vittima! Le donne che hanno vissuto gli abusi più terribili e che hanno avuto il coraggio di denunciarlo (e ve lo assicuro sono veramente poche) spesso sono costrette a nascondersi in quanto non protette neppure dalle istituzioni (al 99% maschili). Non macchiatevi di omissione di soccorso, rifiutate questo scempio e cominciate a metter mano alle fondamenta sulle quali vi sorreggete perché per i risultati, in questo caso, c’è necessità di Cultura. Per noi probabilmente è troppo tardi ma per i nostri figli forse ancora no. Cominciamo a lavorare su di loro per progettare, assieme a loro, un futuro che renda l’essere umano una razza unica e coesa. Uomini di ogni genere e razza non dimenticate che nelle Donne è protetto il segreto della vita stessa! Ogni singola forma di vita umana è sorta e si è sviluppata all’interno di un grembo materno, la natura le ha rese superiori ed è bene che cominciamo a rendercene conto! Vi chiedo, per chi avuto la pazienza di leggere fin qui, di condividere questa mia lettera in modo tale che scorra sotto gli occhi di più persone possibili, nella speranza di riuscire a suscitare in qualcuna di esse la voglia di provare ad estraniarsi dal coro e cominciare a lottare per qualcosa di fondamentale.“…lo sai che questi schiaffi fanno più male a me che a te…” (Carne tremula, Pedro Almodovar)Marco Casolino, un uomo.
Di Marco Casolino
Care Donne imparate a difendervi tra di voi!Ho la intima necessità di descrivere con queste righe il mio totale sdegno di fronte ad ogni tipo di violenza che vi rende vittime della viltà maschile.Lasciando come monito le lapidazioni, fustigazioni ed infibulazioni destinate a donne che probabilmente non incroceranno mai il nostro sguardo, preferisco soffermarmi alle violenze nostrane. Tutto il mio disprezzo va ad una SOTTOCULTURA insita in ognuno di noi, uomini o donne che siano, fatta di secoli e secoli di dolore sottomissione e privazione, inflitta con naturale e scontata leggerezza da una metà dell’umanità all’altra. Chi legge queste mie parole annuendo con silente condivisione non si senta estraneo a quanto sto dicendo perché non mi ci sento neppure io. Le violenze perpetrate sono infinite e infinitesimali e fanno parte degli atteggiamenti di ognuno di noi in quanto radicate nell’elica stessa del nostro DNA. Ho visto uomini prendersela col martello dopo aver fracassato la testa della moglie: “…quel maledetto martello si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato… e poi lei mi aveva offeso!!!”, ed ho visto donne anziane ricurve su se stesse servire in tavola succulente pietanze a uomini anziani diritti e riposati. E’ in questi due estremi che va ricercata e debellata la subdola e ignobile convinzione che “..è lecito”!!!! Il retaggio al quale vi abbiamo sottoposto è arrivato al punto di far sorgere in voi il dubbio di MERITARE l’abuso subito. Questo credo sia il motivo per il quale, sempre più spesso, vi vedo ritirare la mano di fronte ad una di voi caduta vittima di questa ragnatela che protegge noi e condanna voi. Vi prego non fate il nostro stesso gioco e non lasciate che siano i dubbi i primi pensieri ad accedere nella vostra mente davanti ad una Donna, come voi, colpevole solo di essere vittima! Le donne che hanno vissuto gli abusi più terribili e che hanno avuto il coraggio di denunciarlo (e ve lo assicuro sono veramente poche) spesso sono costrette a nascondersi in quanto non protette neppure dalle istituzioni (al 99% maschili). Non macchiatevi di omissione di soccorso, rifiutate questo scempio e cominciate a metter mano alle fondamenta sulle quali vi sorreggete perché per i risultati, in questo caso, c’è necessità di Cultura. Per noi probabilmente è troppo tardi ma per i nostri figli forse ancora no. Cominciamo a lavorare su di loro per progettare, assieme a loro, un futuro che renda l’essere umano una razza unica e coesa. Uomini di ogni genere e razza non dimenticate che nelle Donne è protetto il segreto della vita stessa! Ogni singola forma di vita umana è sorta e si è sviluppata all’interno di un grembo materno, la natura le ha rese superiori ed è bene che cominciamo a rendercene conto! Vi chiedo, per chi avuto la pazienza di leggere fin qui, di condividere questa mia lettera in modo tale che scorra sotto gli occhi di più persone possibili, nella speranza di riuscire a suscitare in qualcuna di esse la voglia di provare ad estraniarsi dal coro e cominciare a lottare per qualcosa di fondamentale.“…lo sai che questi schiaffi fanno più male a me che a te…” (Carne tremula, Pedro Almodovar)Marco Casolino, un uomo.
Commenti
vedi che ogni tanto me lo faccio un salto da te ?
Un bacetto e complimenti per il tuo Blog che stai facendo sempre più bello.
Un bacetto.
IL NONNO